IDROKINESITERAPIA

L’Idrokinesiterapia – o riabilitazione in acqua – è una speciale terapia che sfrutta il movimento in acqua, conosciuta fin dai tempi dei romani.

E’ tuttora utilizzata e ritenuta molto efficace e vantaggiosa per il recupero articolare e funzionale, in presenza di patologie sia croniche che acute. La differenza, in questa disciplina, la fa l’acqua facilitando il recupero funzionale, riducendo l’affaticamento e il dolore. La particolarità di questo tipo di trattamento è costituita dall’ambiente acquatico, non tanto per i suoi effetti miorilassanti, ma per la diversità degli stimoli sensoriali che offre.

Considerando la postura la miglior risposta del corpo agli stimoli ambientali in relazione al senso di posizione dei segmenti corporei e al senso di equilibrio del corpo nello spazio, possiamo dire di considerare l’acqua come ambiente propriocettivo estremamente stimolante.

Il vantaggio infatti è dato dal fatto che, funzionando con leggi fisiche diverse, richiede l’attuazione di comportamenti e strategie motorie completamente al di fuori degli automatismi e compensi acquisiti. Nel nostro ambiente il corpo umano deve prima di tutto contrastare la forza di gravità e generare movimento per compiere azioni; spesso quando si manifestano sovraccarichi funzionali, squilibri muscolari o patologie articolari e muscolo-tendine queste sinergie vengono alterate e certi gruppi muscolari non riescono ad attivarsi nelle sequenze motorie.

A cosa serve?

E’ molto utile nel recupero post-operatorio per interventi alla spalla (sutura di cuffia, instabilità, osteosintesi post-frattura), per interventi al ginocchio (LCA, meniscectomie, protesi, trapianto cartilagineo, sanguinamento cartilagine etc.), ed all’anca, dopo politraumatismi e a livello del rachide negli interventi di EDD o dopo l’applicazione di blocchi peridurali per mantenere un buon rapporto delle superfici articolari. Nel conservativo è importante per ristabilire e mantenere un buon rapporto tra articolarità ed equilibrio muscolare soprattutto in caso di EDD o bulging per il rachide, condropatia femoro-rotulea per il ginocchio, conservativo nel riequilibrio muscolare a livello della cuffia in caso di rottura parziale o instabilità.

La rieducazione in acqua, in combinazione con quella a secco, è la principale fonte di trattamento delle capsuliti adesive nella spalla, dove attraverso la kinesi passiva si restituisce gradualmente articolarità mentre con la rieducazione in acqua si ripristina la funzione propriocettiva relativa all’articolarità recuperata.

Nei casi di patologie neurologiche il trattamento viene invece adattato in relazione al funzioni del paziente; il lavoro è mirato al miglioramento dell’equilibrio dinamico e statico, della coordinazione ed alla riduzione della spasticità attraverso il rilassamento indotto dalla temperatura dell’acqua.

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